mercoledì 24 agosto 2016

Amatrice: un paese che vive di turismo fermato dal terremoto.



Forte sisma tra Lazio, Marche ed Umbria nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 agosto. Paura, vittime, crolli, feriti, scene già viste, già vissute che ci fanno ritornare in mente quella notte del 6 aprile 2009 quando un violento terremoto colpì L'Aquila oppure il 20 maggio 2012 quando un sisma simile colpì l'Emilia Romagna. 

Epicentro di questo sisma è il piccolo paese di Amatrice, in provincia di Rieti sull'Appennino dell'Italia Centrale. Un paese che vive di turismo che è stato colpito proprio in un periodo in cui i turisti sono tanti. Questo fine settimana infatti, ci sarebbe stata la 50esima edizione della sagra degli spaghetti all'amatriciana, piatto tipico della cucina laziale che pare proprio sia nato in questo paese. Nella cittadina del reatino erano presenti più turisti del solito. Oltre al turismo enogastronomico, Amatrice è molto gettonata per il suo interesse naturalistico e ambientale, storico e culturale. Inclusa nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la conca verdeggiante di Amatrice si trova a 1000 metri sul livello del mare. E' un'ottima base per escursioni e passeggiate in montagna. Di grande fascino anche il centro storico, con il Corso Umberto I su cui si affacciano le strette vie che conducono ai resti di mura medioevali, alle chiese del Trecento e del Quattrocento o alla monumentale Torre Civica che sovrasta la città. Oltre alla tragedia umana delle tante vittime, si teme anche per la sorte di monumenti come il Santuario dell’Icona Passatora, chiesa quattrocentesca interamente istoriata di affreschi votivi, il complesso di S.Francesco, coronato dal meraviglioso portale gotico e la Chiesa di S.Agostino situata presso una porta della trecentesca cinta muraria. Nel Museo Civico sono conservate le più interessanti opere radunate nelle chiese di Amatrice e delle frazioni, tra le quali spiccano i dipinti di Cola dell’Amatrice e le croci scolpite da Pietro 


Speriamo vivamente che il paese possa rialzarsi e tornare a splendere perché questo posto non può non esistere più.

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