sabato 30 aprile 2016

La Festa dei Serpari di Cocullo

Dovunque dalla Calabria all'Abruzzo al Piemonte, si incontrano paesi semi abbandonati, come Cocullo in provincia de L'Aquila. Anche qui l'emigrazione nel corso del tempo ha diminuito il numero degli abitanti provocando enormi squilibri. C'è però una festa tipica in questo piccolo paese che ogni anno attrae migliaia di persone; una festa in cui le credenze pagane si intrecciano in maniera profonda col rito cristiano.
Come tutte le località molto spesso le figure di Santi e personaggi cristiani hanno preso il posto di preesistenti divinità locali alle quali erano attributi precisi poteri terapeutici. Così alla dea romana Angizia che proteggeva dal morso dei serpenti è stato sostituito il culto di San Domenico.
La festa dei serpari ha origine pagane al pari di quasi tutte le celebrazioni popolari. Il serpente come immagine concreta di come simbolo positivo figura in tutte le culture delle civiltà di cui si è a conoscenza, dalle più remote alle più recenti.
La festa dei serpari si svolge ogni primo giovedi di maggio ma i cucullesi cominciano a prepararla fin dall'inizio ella primavera quando le serpi col caldo si svegliano dal letargo ed iniziano ad uscire allo scoperto. L'abilità di coltivare i serpi è stata tramandata di generazione in generazione.
La moltitudine di serpi innocue servirà ad adornare il collo e il corpo del santo di San Domenico; le veri protagoniste di questa festa sono loro, le serpi e la gente si sposta da tutto l'Abruzzo per vederle. La processione del santo vede la partecipazione oltre che del clero locale e dei fedeli, anche di tanti turisti accompagnati dalla banda musicale. Quest'anno la particolare manifestazione inizierà domenica 1 maggio, un'ottima iniziativa per trascorrere magari una festa dei lavoratori diversa dal solito.

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